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Chirurgo

Descrizione e Definizione

La chirurgia generale è una branca specialistica della medicina. Si occupa della fisiopatologia, della semeiotica e della clinica chirurgica generale. La chirurgia generale è una specializzazione medica riconosciuta ufficialmente e iscritta nell’area chirurgica delle specialità con il nome di specializzazione in chirurgia generale. Il corso di formazione dura 6 anni. Si accede alla scuola di specializzazione dopo aver conseguito il diploma di laurea in medicina e chirurgia che dura 6 anni.
L’obiettivo della scuola specialistica è quello di formare professionisti con conoscenze avanzate riguardanti, tra l’altro, la chirurgia d’urgenza e di pronto soccorso, la terapia chirurgica dei tumori, la chirurgia addominale, la chirurgia ricostruttiva e dei trapianti d’organo. Il chirurgo generale è il medico specialista in chirurgia generale. Si avvale di tecniche terapeutiche prettamente chirurgiche e quindi più o meno cruente e invasive. La visita del chirurgo generale di norma costituisce il primo atto verso il paziente.

Indicazioni

Normalmente è il medico di famiglia che invia il paziente allo specialista in chirurgia generale allorquando sospetti una patologia di specifica competenza. La visita chirurgica consente di valutare l’opportunità di impiegare terapie chirurgiche per risolvere o migliorare numerose patologie a carico di diversi organi. Tra le patologie di frequente interesse chirurgico troviamo:

  • ernie (ad esempio iatali, inguinali, addominali)
  • calcolosi (renale e biliare)
  • diverticoliti e diverticolosi del grosso intestino
  • tumori (che interessano, ad esempio, la mammella, la tiroide, lo stomaco, l'esofago, il colon, il pancreas, il tratto colon-rettale);
  • cisti
  • ulcere ( dello stomaco e del duodeno ad esempio)
  • poliposi (frequentemente a carico del colon)
  • infezioni (ad esempio ascessi)

Durante l’intervento chirurgico spesso il chirurgo procede a prelievi di tessuto (biopsie) destinati a successivi accertamenti istologici. Di particolare interesse è la cosiddetta biopsia estemporanea, eseguita in tempo reale durante un intervento chirurgico. Essa ha lo scopo di dirimere definitivamente un sospetto diagnostico riguardante per esempio la natura di una neoplasia (maligna o benigna). Il risultato di questa biopsia si riflette direttamente sulla tipologia di intervento da eseguire che differisce a seconda della natura del processo morboso riscontrato all’analisi istologica.

Gli interventi chirurgici possono essere invasivi, detti anche a ‘cielo aperto’, come ad esempio la laparotomia, ossia l’apertura dell’addome, oppure micro-invasivi come nel caso delle laparoscopie. Esse non necessitano di ampie aperture chirurgiche dell’addome e vengono utilizzate ad esempio per gli interventi di colecistectomia, ossia l’asportazione della cistifellea e dei calcoli biliari in essa contenuti. In questo tipo di intervento è necessaria una guida strumentale come le telecamere montate su fibre ottiche.
Il chirurgo generale segue e assiste durante il decorso postoperatorio il paziente sul quale è intervenuto trattando le eventuali complicanze.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo portale/articolo sono puramente informative e sono di natura generale. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi di qualsiasi natura, che qui dovessero essere citati, non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico- paziente. Niente di ciò che viene descritto in questo testo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro, a scopo diagnostico o terapeutico, per qualsiasi malattia o condizione fisica senza il parere diretto del proprio medico. Si fa presente che la visita medica specialistica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e che i consigli presenti sul sito vanno presi come meri suggerimenti di comportamento. L’Autore e Consulcesi SA non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute.

 

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