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Colposcopia

Descrizione

La colposcopia è una metodica diagnostica di screening del tumore maligno della cervice uterina (collo dell’utero). La colposcopia permette infatti di valutare visivamente lo stato di salute del canale vaginale e del collo dell’utero. Lo strumento utilizzato per l’esecuzione della colposcopia è chiamato colposcopio. Si tratta di un apparecchio somigliante a un microscopio binoculare dotato di una sorgente luminosa di alta qualità e della possibilità di regolare l’ingrandimento delle immagini. Il medico specialista che esegue questo tipo di accertamento è il ginecologo.

Indicazioni

La colposcopia è essenzialmente un esame che si esegue per diagnosticare eventuali patologie del canale vaginale e del collo uterino e che ha un particolare valore di prevenzione del cancro della cervice uterina. La colposcopia viene eseguita quando i risultati del pap-test non sono normali e se necessario consente il prelievo di minuscoli frustoli di tessuto per successivi accertamenti istologici. La colposcopia trova indicazione anche nei casi in cui siano presenti sintomi sospetti per una neoplasia del collo dell’utero, indipendentemente dal Pap-test. Tra questi vi sono:

  • sanguinamento vaginale
  • secrezioni anomale dalla vagina
  • dolore pelvico con eventuale irradiazione agli arti inferiori

Preparazione

Nei due giorni precedenti l’esame colposcopico è necessario astenersi dai rapporti sessuali e dall’uso di prodotti come ovuli, tamponi e lavande vaginali. L’esame colposcopico deve essere eseguito in un periodo lontano dai giorni del ciclo mestruale. La gravidanza non costituisce controindicazione assoluta alla colposcopia ma il ginecologo deve essere informato.
La paziente deve anche riferire l’esistenza di allergie e comunicare al medico l’assunzione di eventuali terapie con particolare riferimento all’uso di farmaci anticoagulanti. Il digiuno non è necessario. Qualora siano previsti o prevedibili prelievi di tessuto per accertamenti istologici è sempre opportuna la valutazione della coagulazione del sangue mediante le specifiche analisi.

Procedure e complicanze

La colposcopia dura normalmente circa 20 minuti. Il ginecologo informa la donna sulle varie fasi dell’esame prima di cominciare. Utilizzando un lubrificante, il ginecologo inserisce nella vagina dapprima lo speculum, strumento che serve a distendere le pareti vaginali, e successivamente il colposcopio con il quale esamina la cervice uterina. Procede quindi, quando è necessario, a un prelievo bioptico. A volte è necessaria l’applicazione di acido acetico o del cosiddetto liquido di Lugol per evidenziare meglio alcuni dettagli strutturali.

Le complicanze della colposcopia sono possibili ma normalmente lievi, legate esclusivamente ai prelievi di tessuto durante l’accertamento. Esse sono solitamente di breve durata e comunque facilmente dominabili con le opportune terapie:

  • sanguinamenti dalla vagina
  • bruciore o dolore vaginale
  • infezioni

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo portale/articolo sono puramente informative e sono di natura generale. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi di qualsiasi natura, che qui dovessero essere citati, non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico- paziente. Niente di ciò che viene descritto in questo testo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro, a scopo diagnostico o terapeutico, per qualsiasi malattia o condizione fisica senza il parere diretto del proprio medico. Si fa presente che la visita medica specialistica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e che i consigli presenti sul sito vanno presi come meri suggerimenti di comportamento. L’Autore e Consulcesi SA non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute.

 

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