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Disturbi dell'umore

Descrizione e definizione

I disturbi dell’umore sono alterazioni di natura psicopatologica che coinvolgono i normali processi fisiologici di regolazione dell’umore che permettono all’essere umano di adattarsi all’ambiente circostante. Le variazioni fisiologiche sono quindi costituite dalle opportune modificazioni del tono dell’umore che corrispondono in maniera coerente e reattiva agli stimoli esterni della realtà di tutti i giorni.
I disturbi dell’umore si producono invece in modo del tutto spontaneo e sono quindi indipendenti e incoerenti rispetto agli stimoli dell’ambiente circostante.
Le cause esatte dei disturbi dell’umore non sono note e sono ancora oggetto di discussione scientifica.
Le ipotesi eziologiche maggiormente diffuse sono due: quella biologica e quella psicologica.
Secondo la prima ipotesi, i disturbi dell’umore riconoscerebbero una base genetica alterata con conseguente fragilità dei sistemi biochimici noradrenergici o serotoninergici. Sotto la pressione esercitata dagli stimoli ambientali, i due sistemi difettosi non ce la farebbero a reagire in maniera corretta dando luogo a una sintomatologia depressiva o maniacale.
La seconda ipotesi, quella psicologica, sostiene invece il ruolo eziologico predominante di un’alterata immagine mentale di se stessi e del mondo circostante derivante da esperienze negative nell’infanzia. Questa rappresentazione distorta fungerebbe da guida comportamentale negativa determinando la comparsa di disturbi depressivi. Le alterazioni dell’umore, per poter essere definite come tali, devono durare nel tempo e comportare la compromissione dei rapporti sociali, affettivi e dell’attività lavorativa.

Classificazione

Le alterazioni del tono dell’umore sono principalmente:

  • la depressione, caratterizzata da stato d’animo triste, spento, senza slanci vitali. Il pessimismo e l’assenza di pianificazione per il futuro possono portare a manifestazioni autolesionistiche; 
  • la mania, caratterizzata da stato d’animo euforico, sopra le righe, logorrea e aumento della velocità ideativa che può sfociare nel delirio;
  • forme miste, nelle quali si presentano in concomitanza sintomi depressivi e maniacali. Vengono anche definite disforie.

Quando le oscillazioni del tono dell’umore variano dalla depressione a un livello di normalità, ma non lo oltrepassano, si tratta di disturbi unipolari. Quando invece le alterazioni dell’umore passano dalla depressione alla mania si hanno i disturbi bipolari.
Le alterazioni dell’umore colpiscono una larga fascia della popolazione. La depressione colpisce in prevalenza le donne, che si ammalano con una frequenza doppia rispetto agli uomini. I paesi industrializzati e quelli con cultura di tipo occidentale sono quelli dove la percentuale di patologie costituite dai disturbi del tono dell’umore raggiunge i valori più elevati. Si stima che in Italia la prevalenza della depressione maggiore si aggiri intorno all’11%.

Terapia

La cura dei disturbi dell’umore si basa essenzialmente sul trattamento cognitivo comportamentale e sulla terapia farmacologica.

Disclaimer

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