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Disturbo ossessivo compulsivo

Descrizione e definizione

Il disturbo ossessivo compulsivo è un disturbo mentale costituito dalla coesistenza di due elementi, l’ossessione e la compulsività, presenti con continuità e perduranti nel tempo.
L’ossessione è un sintomo che si manifesta con varie modalità e, sotto forma di ideazioni, espressioni verbali o anche immagini, affolla in modo gravoso e persistente la mente di chi ne soffre. L'ossessione si verifica indipendentemente dalla volontà dell’individuo, che spesso si oppone tenacemente alla sua manifestazione. Produce inizialmente uno stato d'ansia che può evolvere in angoscia e attacchi di panico. A lungo andare l’ossessione diminuisce e impoverisce le capacità del pensiero e l'equilibrio dei ragionamenti, determinando di conseguenza grosse difficoltà nei comportamenti e nelle relazioni con gli altri e con l’ambiente circostante.
La compulsività è una modalità di comportamento patologico che consiste nell'eseguire azioni in modo quasi automatico, irrefrenabile e ripetuto sotto la spinta delle ossessioni.

Dati statistici

Il disturbo ossessivo compulsivo è riconosciuto e riportato nel DSM 5, il manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali probabilmente più utilizzato al mondo. Il disturbo ossessivo compulsivo si può rendere manifesto sia nell’età evolutiva che nell’età adulta, con maggiore frequenza tra i 15 e i 30 anni di età, senza particolari preferenze di sesso. Dopo i 40 anni di età, la comparsa di questo disturbo è rara. Si stima che in Italia circa 800.000 persone soffrano di questo disturbo che interessa più o meno il 2% della popolazione generale.

Insorgenza ed evoluzione

Il disturbo ossessivo compulsivo di regola rappresenta una forma patologica cronica e duratura nel tempo.
È difficile che questo disturbo si presenti sotto forma episodica e poi scompaia senza lasciare traccia.
Chi ne è colpito si sente costretto, praticamente obbligato, a pensare e fare cose che non gli permettono di concentrarsi in modo efficace sulle occupazioni giornaliere consuete e necessarie. Il tempo rubato quotidianamente dall’ossessione e dalla successiva reazione compulsiva, tende a dilatarsi mano a mano che la malattia progredisce e raggiunge un numero di ore così importante da rendere impossibile l’adempimento delle normali attività (lavoro, svago, relazioni sociali).
Chi soffre di disturbo ossessivo compulsivo prova a difendersi ma normalmente senza successo, reagendo in maniera decisa e nascondendo il malessere alle persone che lo circondano. È sofferente, vive un profondo disagio e affronta ogni giorno un pesante combattimento contro gli impulsi ossessivi.

Terapia

Il trattamento di elezione per il disturbo ossessivo compulsivo è costituito dalla terapia cognitivo comportamentale da sola o in associazione con la terapia farmacologica. Si stima che solo un quinto dei pazienti colpiti da questo disturbo guarisca in modo spontaneo.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo portale/articolo sono puramente informative e sono di natura generale. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi di qualsiasi natura, che qui dovessero essere citati, non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico- paziente. Niente di ciò che viene descritto in questo testo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro, a scopo diagnostico o terapeutico, per qualsiasi malattia o condizione fisica senza il parere diretto del proprio medico. Si fa presente che la visita medica specialistica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e che i consigli presenti sul sito vanno presi come meri suggerimenti di comportamento. L’Autore e Consulcesi SA non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute.

 

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