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Ipertensione

Definizione

Con ipertensione si definisce una elevata pressione all’interno dei vasi sanguigni del corpo. Mediamente la pressione viene misurata al braccio e i valori standard di riferimento sono 120/80 mmHg (millimetri di mercurio). 120 è il valore della pressione massima (ovvero quando il cuore pompa il sangue all’esterno, sistolica) e 80 quello della pressione minima (ovvero quando il cuore si riempie di sangue, diastolica). Si parla di ipertensione quando i valori di sistolica e/o di diastolica superano i 140 o i 90. Soffre di questa condizione circa il 30% della popolazione adulta italiana, ma la metà non ne è consapevole. Colpisce uomini e donne. Le ultime in particolare dopo la menopausa.
L’ipertensione rappresenta il fattore di rischio più importante per:

  • ictus
  • infarto del miocardio
  • aneurismi
  • arteriopatie periferiche
  • insufficienza renale cronica
  • retinopatia

Sintomi

L’ipertensione è anche nominata killer silenzioso, proprio perché non da sintomatologia. Per questo motivo è molto importante tenerla monitorata. Dei sintomi si manifestano, tuttavia, nel caso di crisi ipertensiva, ovvero un aumento significativo della pressione con valori superiori 180/110 mmHg. In questi casi si avverte mal di testa violento, vomito, nausea, alterazioni della vista, vertigini, senso di ronzio alle orecchie ed emorragia dal naso.

Cause

Nella maggior parte dei casi l’ipertensione è essenziale, ovvero non dipende da una singola causa scatenante, ma dalla somma di una serie di fattori legati allo stile di vita alterati (tabagismo, dieta ricca di sale, poche verdure e frutta, sedentarietà).
Nel 5-10% dei casi invece si parla di ipertensione secondaria. In questi casi è causata da problemi di natura endocrina, renale, o in seguito all’assunzione di alcuni farmaci.
Infine si parla di preeclampsia o eclampsia quando l’ipertensione si verifica durante la gravidanza.

Diagnosi

Al di là di un evento scatenante come può essere la crisi ipertensiva, come detto l’ipertensione non dà sintomi. La diagnosi quindi è possibile solo misurando la pressione o presso lo studio medico, o in farmacia, o anche a casa con semplici apparecchi.
Se sono poi necessari degli accertamenti si può anche monitorare la pressione per 24 ore, attraverso un apparecchio indossabile detto Holter.

Trattamento

Il trattamento è di estrema importanza: le stime indicano infatti che riuscire ad abbassare la pressione arteriosa di 5 mmHg permette di ridurre notevolmente il rischio di ictus o infarto del miocardio.
Il medico può consigliare diverse strategie farmacologiche tra cui:

  • Diuretici
  • Beta bloccanti
  • Calcio-antagonisti
  • ACE-inibitori/sartani/inibitori diretti della renina
  • Alfa-bloccanti
  • Clonidina

Anche uno stile di vita adeguato e una dieta povera di sale aiutano nella gestione della pressione alta.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo portale/articolo sono puramente informative e sono di natura generale. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi di qualsiasi natura, che qui dovessero essere citati, non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico- paziente. Niente di ciò che viene descritto in questo testo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro, a scopo diagnostico o terapeutico, per qualsiasi malattia o condizione fisica senza il parere diretto del proprio medico. Si fa presente che la visita medica specialistica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e che i consigli presenti sul sito vanno presi come meri suggerimenti di comportamento. L’Autore e Consulcesi SA non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute.

 

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