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Malocclusione

Descrizione

La malocclusione dentale si verifica quando i denti della mandibola (sotto) e quelli della mascella (sopra) non combaciano in modo armonico. Oltre a provocare disturbi masticatori, il mancato allineamento dell’arcata inferiore e di quella superiore può provocare mal di testa, mal di schiena e acufene (ronzio all’orecchio).
La classificazione prevede:

  • Malocclusione di primo grado: le arcate sono in linea ma i denti della mascella sporgono rispetto a quelli della mandibola
  • Malocclusione di secondo grado: l’arcata superiore sporge rispetto a quella inferiore. È quella che si manifesta con maggiore frequenza e a livello visivo si individua per il mento sfuggente (mandibola retrognatica).
  • Malocclusione di terzo grado: l’arcata inferiore sporge rispetto a quella superiore

Sintomi

I sintomi della malocclusione possono essere differenti.
Di norma, a alterazioni dell’armonia del volto, si associano sintomi quali difficoltà a masticare, respirazione a bocca aperta, cefalea, mal di schiena, rinosinusite, asma, bronchite cronica, ronzio all’orecchio. Inoltre tende ad aumentare il rischio di insorgenza di carie, gengiviti, sanguinamento gengivale e parodontite. In rari casi si osserva anche difficoltà nel linguaggio e reflusso gastro esofageo.

Cause

Ci sono diverse cause alla base della malocclusione dentale. Diverse forme hanno un carattere ereditario. In altri casi possono portare al difetto alcuni atteggiamenti protratti nel tempo, come digrignare i denti o l’uso prolungato del ciuccio oltre i cinque anni. Anche un tumore alla bocca, o pregressi interventi ai denti mal riusciti possono incidere.

Diagnosi

I casi più evidenti di malocclusione vengono diagnosticati alla sola vista dell’odontoiatra. In altri casi lo specialista può effettuare alcune semplici manovre per studiare l’allineamento delle arcate. Una radiografia può essere di supporto nella valutazione diagnostica

Trattamento

I trattamenti a disposizione per le malocclusioni includono approcci conservativi e chirurgici.

Solitamente per i casi lievi e moderati si propone:

  • Uso di apparecchi ortodontici mobili o fissi
  • Applicazione di bite
  • Estrazioni dentarie nel caso in cui ci sia un sovraffollamento nella bocca che provoca il danno
  • Correzione di abitudini sbagliate (eliminare l’uso di biberon, ciucci, etc)

Invece, nei casi di natura congenita mediamente più gravi, è necessario ricorrere a un intervento di ortodonzia correttiva (chirurgia maxillo-facciale).

In tutti i casi è sempre bene mantenere una buona igiene orale.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo portale/articolo sono puramente informative e sono di natura generale. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi di qualsiasi natura, che qui dovessero essere citati, non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico- paziente. Niente di ciò che viene descritto in questo testo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro, a scopo diagnostico o terapeutico, per qualsiasi malattia o condizione fisica senza il parere diretto del proprio medico. Si fa presente che la visita medica specialistica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e che i consigli presenti sul sito vanno presi come meri suggerimenti di comportamento. L’Autore e Consulcesi SA non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute.

 

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