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Medico del lavoro

Descrizione e Definizione

La medicina del lavoro è una branca specialistica della medicina. Si occupa dei vari aspetti di interesse medico negli ambienti di lavoro, quali la valutazione del rischio, l’igiene ambientale, la sorveglianza medica, l’informazione specifica nei confronti dei lavoratori. La medicina del lavoro è una specializzazione medica riconosciuta ufficialmente e iscritta nell’area dei servizi clinici delle specialità. Il corso di formazione dura 5 anni. Si accede alla scuola di specializzazione dopo aver conseguito il diploma di laurea in medicina e chirurgia che dura 6 anni.
L’obiettivo della scuola specialistica è quello di formare professionisti con conoscenze avanzate riguardanti molteplici aspetti quali l’igiene del lavoro, le malattie da lavoro (professionali), la valutazione del rischio, la sorveglianza sanitaria, l’intervento di primo soccorso. Il medico del lavoro è lo specialista in medicina del lavoro. Spesso occupa il ruolo di ‘medico competente’, un titolo e una funzione stabiliti e regolamentati dallo specifico decreto legislativo n° 81, 9 aprile 2008. L’articolo 38 del decreto stabilisce infatti che, per svolgere le funzioni di medico competente è necessario possedere uno dei seguenti titoli o requisiti:

  • specializzazione in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica;
  • docenza in medicina del lavoro o in medicina preventiva dei lavoratori e psicotecnica o in tossicologia industriale o in igiene industriale o in fisiologia e igiene del lavoro o in clinica del lavoro;
  • autorizzazione di cui all'articolo 55 del decreto legislativo 15 agosto 1991, n. 277;
  • specializzazione in igiene e medicina preventiva o in medicina legale.

Compiti

il medico del lavoro (medico competente) svolge quindi le sue attività fondamentali negli ambienti di lavoro e le sue competenze sostanziali riguardano, tra l’altro:

  • valutazione e rilevazione dei rischi di insorgenza di malattie professionali presenti nell’ambiente lavorativo
  • visite mediche preventive e periodiche del personale 
  • messa in opera delle misure atte a prevenire l’insorgenza delle malattie professionali
  • organizzazione del primo soccorso
  • denuncia delle malattie professionali

Le malattie professionali sono definite come tali dalla legge e possono essere tabellate o non tabellate. Tra le malattie professionali tabellate ‘storiche’ si ricordano la silicosi e l’asbestosi, determinate dall’esposizione di lunga durata a silicio e amianto.
Le malattie professionali tabellate sono numerose e aggiornate quando vi sia la necessità. Vengono applicate in maniera automatica quando la diagnosi della malattia è posta. Le malattie professionali non tabellate sono invece considerate derivanti dall’attività lavorativa solo dopo la dimostrazione provata da parte del lavoratore.
Il medico del lavoro è quindi tenuto a conoscere le disposizioni di legge in merito e ad applicarle. Per giungere alla diagnosi, il medico del lavoro può avvalersi dell’ausilio di accertamenti strumentali e di laboratorio come pure della consulenza di altri specialisti medici.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo portale/articolo sono puramente informative e sono di natura generale. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi di qualsiasi natura, che qui dovessero essere citati, non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico- paziente. Niente di ciò che viene descritto in questo testo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro, a scopo diagnostico o terapeutico, per qualsiasi malattia o condizione fisica senza il parere diretto del proprio medico. Si fa presente che la visita medica specialistica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e che i consigli presenti sul sito vanno presi come meri suggerimenti di comportamento. L’Autore e Consulcesi SA non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute.

 

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