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PRP

Descrizione definizione

Il PRP, acronimo di plasma ricco di piastrine, in inglese platelet rich plasma, è un prodotto che deriva dal sangue e che non può essere trasfuso. Si tratta di un concentrato di piastrine ottenuto mediante opportuna centrifugazione di una certa quantità di sangue autologo che contiene un’elevata quantità di fattori di rigenerazione e di crescita tessutale. Sangue autologo significa che proviene dalla stessa persona che utilizzerà il PRP come terapia. Le piastrine sono cellule contenute nel sangue e hanno un’importanza fondamentale nel controllo delle emorragie. Normalmente, Il loro numero varia da 150.000 a 400.000 circa per millimetro cubo di sangue. Liberano anche fattori di crescita e di riparazione dei tessuti umani, e, proprio per questo, il PRP viene utilizzato in ambito terapeutico. Il suo primo utilizzo in medicina risale agli anni 90 ed era destinato alla cura di atleti di alto livello che avevano subito infortuni di natura ortopedica.
La preparazione del PRP avviene a partire da una modesta quantità di sangue prelevata dal paziente (poche decine di millilitri). Il sangue viene centrifugato fino ad ottenere la separazione dei suoi componenti in tre strati:

  • PRP: plasma ricco di piastrine
  • PPP: plasma povero di piastrine
  • globuli rossi

il PRP viene prelevato e iniettato per infiltrazione nell’area che si vuole curare. Qualora sia necessario conservare il PRP per successivi trattamenti è possibile congelarlo a 30 gradi sotto zero.

Ambiti di utilizzo e controindicazioni

L’efficacia terapeutica del PRP è controversa e oggetto di diversi studi tesi a verificare la reale possibilità di cura attraverso l’infiltrazione di PRP. Uno dei problemi legati a questo prodotto è legato alla mancanza di linee guida per la standardizzazione della sua preparazione che quindi risulta disomogenea e molto variabile da situazione a situazione.
In particolare il suo uso è stato proposto e attuato per la cura di:

  • ustioni
  • tendinopatie
  • patologie delle cartilagini
  • lesioni del menisco e dei legamenti del ginocchio (in aggiunta alla terapia chirurgica)
  • lesioni muscolari
  • alopecie

L’impiego del PRP è stato proposto altresì in medicina e chirurgia estetica, ad esempio per il trattamento delle cicatrici e delle ulcere cutanee e in ambito odontoiatrico nei casi di carenza di osso.
L’utilizzo del PRP non è consigliato in caso di infezioni in atto e/o di problemi di coagulazione del sangue. L’eventuale assunzione di farmaci anticoagulanti deve essere sospesa diversi giorni prima dell’infiltrazione con PRP. Dopo il trattamento può insorgere dolore, in genere di lieve entità nella sede di infiltrazione.
Le complicanze sono molto rare (ad esempio infezioni locali).

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo portale/articolo sono puramente informative e sono di natura generale. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi di qualsiasi natura, che qui dovessero essere citati, non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico- paziente. Niente di ciò che viene descritto in questo testo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro, a scopo diagnostico o terapeutico, per qualsiasi malattia o condizione fisica senza il parere diretto del proprio medico. Si fa presente che la visita medica specialistica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e che i consigli presenti sul sito vanno presi come meri suggerimenti di comportamento. L’Autore e Consulcesi SA non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute.

 

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