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Tumore della prostata

Definizione

Quello della prostata è il tumore più frequente nella popolazione maschile italiana (18%). Si tratta di un tumore che si manifesta mediamente con l’avanzare dell’età, quindi particolarmente legato all’invecchiamento dell’uomo. La prostata è una ghiandola che produce parte delle sostanze contenute all’interno del liquido seminale. É bene precisare che anche cui viene operato di iperplasia prostatica benigna, una condizione benigna che interessa sempre la prostata, può comunque sviluppare in un secondo momento un tumore maligno. Esistono vari tipi di tumore maligno della prostata. Il più frequente è l’adenocarcinoma, in casi più rari si può sviluppare anche un sarcoma, un carcinoma a piccole cellule o un carcinoma a cellule di transizione.

Sintomi

Il tumore alla prostata è subdolo, perchè non si manifesta con sintomi specifici. In alcuni casi è silente, quindi non da alcun segnale, in altri casi invece porta manifestazioni che sono confondibili anche con i classici disturbi di chi ha l’iperplasia prostatica benigna (condizione di cui soffrono più dell’80% degli uomini oltre i settant’anni). Si parla quindi di disturbi di tipo urinario (alterata frequenza con cui si sente la necessità di andare al bagno, difficoltà a svuotare del tutto la vescica, bruciore, senso di peso) o anche disturbi della sfera sessuale. In alcuni casi si possono osservare tracce di sangue nelle urine.

Cause

Sicuramente la causa principale è legata all’età. Il tumore alla prostata si manifesta principalmente dopo i 50 anni. Tra le altre cause:

  • Familiarità
  • Mutazioni genetiche di BRCA 1 e 2 o HPC1
  • Elevati livelli di testosterone
  • Alterato stile di vita (fumo, alcool, dieta, etc)

Diagnosi

I principali accertamenti per la diagnosi di tumore prostatico includuno, oltre alla visita dell’urologo:

  • Dosaggio dell’antigene prostatico (PSA) sul sangue
  • Ecografia transrettale
  • Tomografia Assiale Computerizzata (TC)
  • Risonanza Magnetica (RM)
  • Biopsia prostatica

Trattamento

Esistono diverse tipologie di trattamento del tumore prostatico, valutate in base al quadro clinico e la grado e stadio della patologia.
In alcuni casi si propone l’approccio di “vigile attesa”, in cui non si procede in alcun modo tranne che con accertamenti e controlli ravvicinati.
In altri casi si procede invece con l’intervento chirurgico, volto all’eradicazione della prostata (prostatectomia radicale). L’intervento può essere effettuato con metodi di chirurgia tradizionali o con l’ausilio della robotica. Infine si procede, secondo scelta medica, a trattamenti di tipo radioterapico, ormonale (ormonoterapia) o chemioterapico.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo portale/articolo sono puramente informative e sono di natura generale. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi di qualsiasi natura, che qui dovessero essere citati, non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico- paziente. Niente di ciò che viene descritto in questo testo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro, a scopo diagnostico o terapeutico, per qualsiasi malattia o condizione fisica senza il parere diretto del proprio medico. Si fa presente che la visita medica specialistica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e che i consigli presenti sul sito vanno presi come meri suggerimenti di comportamento. L’Autore e Consulcesi SA non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute.

 

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