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Tumore al seno

Descrizione e definizione

I tumori del seno, meglio definiti come tumori della mammella, possono essere di natura benigna oppure maligna. Si tratta di patologie importanti anche se non costituiscono il tipo di malattia che colpisce più frequentemente gli organi dell’allattamento. I tumori della mammella interessano quasi esclusivamente le donne, ma, seppure in casi eccezionali, anche l’uomo.
La neoplasia mammaria benigna più frequente è rappresentata dal fibroadenoma. Si tratta di un tumore a crescita limitata, che non presenta metastasi a distanza e che non infiltra i tessuti circostanti. Tende a regredire spontaneamente con l’invecchiamento e di solito necessita solo di un controllo regolare. In alcuni casi, quando le dimensioni del fibroadenoma sono eccessive, oppure quando non si è certi della sua natura benigna, è indicato un trattamento terapeutico che può essere chirurgico o anche farmacologico (ormonale). Il fibroadenoma non è una lesione precancerosa quindi non tende ad evolvere verso la malignità.
Il tumore maligno della mammella più frequente è rappresentato dal carcinoma mammario.
Si tratta di una neoformazione che cresce dapprima localmente in modo incontrollato e si diffonde successivamente ai tessuti mammari circostanti (metastasi locali), ai linfonodi (metastasi regionali) e anche a organi lontani (metastasi a distanza). Senza terapia la prognosi del carcinoma della mammella è infausta.

Dati statistici del cancro mammario

Secondo gli ultimi dati statistici, nel 2017 si sono ammalate di carcinoma alla mammella oltre 50.000 donne e circa 500 uomini.
L’incidenza del cancro mammario ha un andamento tendenzialmente in lieve crescita mentre si riduce anno dopo anno il tasso di mortalità della malattia. In particolare l’aumento dell’incidenza si verifica nella fascia di età compresa tra i 35 e i 50 anni, mentre il numero delle morti per carcinoma mammario è in diminuzione in tutte le fasce di età fino a 70 anni. Nelle donne, il cancro della mammella è la forma neoplastica maligna più diffusa e rappresenta il 28% dei tutti i tumori femminili. La diminuzione della mortalità è legata soprattutto alla diagnosi precoce della malattia e ai progressi terapeutici raggiunti.

Sintomi e diagnosi

La maggior parte dei carcinomi mammari non evoca sintomatologia dolorosa e proprio per questo motivo la malattia spesso progredisce senza rendersi manifesta fino a quando non si trova in una fase avanzata. Possono essere presenti e da considerare sospette per carcinoma mammario:

  • alterazioni di posizione del capezzolo (invaginazione, protrusione);
  • alterazioni cutanee (ad esempio pelle con aspetto a buccia d’arancia);
  • noduli mammari palpabili;
  • escrezioni anomale fuoriuscenti dal capezzolo;
  • alterazioni della forma della mammella;
  • aumento del volume dei linfonodi ascellari

Per la diagnosi del cancro della mammella gli strumenti a disposizione sono:

  • L’ecografia
  • la mammografia
  • la risonanza magnetica
  • la biopsia

Terapia

La terapia elettiva contro il carcinoma della mammella è quella chirurgica (mastectomia).
Può essere totale o parziale, e, in quest’ultimo caso viene seguita da radioterapia. Per la cura del cancro viene anche utilizzata la chemioterapia. Questo presidio terapeutico viene impiegato o prima dell’intervento chirurgico di mastectomia allo scopo di ridurre il volume della massa tumorale e rendere meno complicata l’operazione, oppure dopo, per prevenire recidive.
In particolari forme tumorali, quelle che presentano recettori specifici, può essere indicata la somministrazione di ormoni estrogeni.

Disclaimer

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