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Visita oftalmologica

Indicazioni

Mediante la visita oftalmologica, l’oculista controlla e valuta la capacità visiva misurata in relazione alla distanza di lettura. Esamina anche i diversi segmenti che compongono l’occhio allo scopo di verificare l’eventuale presenza di alterazioni patologiche. Provvede anche alla prescrizione di lenti correttive. L’oculista è anche chiamato a verificare, controllare e curare alcune patologie dell’occhio che non sono primitive ma secondarie a malattie sistemiche. Un esempio in questo senso è costituito dalla retinopatia diabetica, complicanza frequente di questa patologia. In genere si ricorre ad una visita oculistica per:

  • controllo generale (in assenza di sintomi particolari)
  • presenza di dolori o bruciori all’occhio
  • comparsa di arrossamenti o gonfiori
  • sensazione di non vederci bene
  • ottenere documenti amministrativi (patenti di guida)

Preparazione

Di norma una visita oculistica non ha bisogno di particolari preparazioni del paziente. Chi indossa lenti a contatto è però tenuto a toglierle qualche giorno prima dell’accertamento. Il tempo necessario per l’effettuazione di una visita oftalmologica è strettamente dipendente dagli accertamenti richiesti. Nel caso in cui sia necessario procedere all’instillazione di un apposito farmaco per dilatare le pupille in modo da facilitare l’esame del fondo dell’occhio, bisogna ricordarsi che per due o tre ore l’effetto del medicamento impiegato, vista offuscata, impedisce o rende estremamente difficoltosa la guida di un veicolo su strada.

Procedura

La visita oculistica comprende un esame obiettivo delle varie strutture, tra le quali: palpebre, congiuntiva, cornea, cristallino e retina. Lo strumento di uso comune è la cosiddetta lampada a fessura utilizzata in oftalmologia per osservare direttamente le strutture oculari. Nel corso della visita oculistica possono essere eseguite prove specifiche atte a esaminare:

  • la mobilità oculare
  • la funzionalità della pupilla
  • la pressione all’interno dell’occhio (intraoculare)
  • il fondo dell’occhio

Medico di riferimento

Il medico di riferimento durante la visita oculistica è l’oculista, anche noto come oftalmologo. Si diventa specialisti in questa disciplina dopo aver conseguito il titolo di Dottore attraverso la Laurea in Medicina e Chirurgia della durata di 6 anni e la successiva specializzazione in oftalmologia (fa capo all’Area Medica) che ne dura invece cinque.

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo portale/articolo sono puramente informative e sono di natura generale. Tutte le eventuali terapie, trattamenti o interventi di qualsiasi natura, che qui dovessero essere citati, non devono in alcun modo sostituire il rapporto medico- paziente. Niente di ciò che viene descritto in questo testo deve essere utilizzato dal lettore o da chiunque altro, a scopo diagnostico o terapeutico, per qualsiasi malattia o condizione fisica senza il parere diretto del proprio medico. Si fa presente che la visita medica specialistica rappresenta il solo strumento diagnostico per un efficace trattamento terapeutico e che i consigli presenti sul sito vanno presi come meri suggerimenti di comportamento. L’Autore e Consulcesi SA non si assumono la responsabilità per eventuali effetti negativi causati dall'uso o dal cattivo uso delle informazioni qui contenute.

 

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